Legami

Vi svelerò un segreto, i legami che si vanno a creare nell’esistenza umana, sono tutti profondamente intimi e fragili. Esattamente come vi sarà sempre una corda in grado di fare un nodo così forte che risulterà impossibile alla mano sciogliere, esisterà al contempo una lama così affilata in grado di reciderla. 

– Stella

Settembre – September

Sarà Settembre – Andrea Bocelli 

Soffia un vento che
Mi parla di te
Che mi dice vai…
Ritorna da lei…
Ogni tua anseità
Ti lascerà…
Quando sentirai
Le mani sue cercare le tue…
L’amore è un viaggio dentro noi
Dire tu lo puoi dove arriverai
E così mi spinge il vento…
Non mi perderò
Io ti ritroverò…
E sarà già settembre…

Resti il sogno che non muore mai
Oltre gli alberi
E il tuo silenzio che ascoltai
Qualcuno mi cercherà
non sarai che tu
Solamente tu
Ne son sicuro sai…
Verrai, e scoprirai perchè
io posso amare solo te…

Oggi sono qui
Nell’alta marea, cerco te…
Sei parte di me
Come un’anima
Dentro l’anima mia
Come un altimo
Che un giorno sfiorai,
e tornerò
A dissetarmi il cuore
E ti stupirà come lo farò
Inseguendo solo il vento…

Non mi perderò
E ti ritroverò…
E sarà oramai settembre

Resti il sogno che non muore mai
Oltre gli alberi
E il tuo silenzio che ascoltai
Qualcuno mi cercherà
non sarai che tu
Solamente tu
Ne son sicuro sai…
Verrai, e scoprirai perchè
io posso amare solo te…

Non mi perderò
E ti ritroverò…
E sarà oramai settembre

Resti il sogno che,
il sogno che non muore mai
Oltre gli alberi
E il tuo silenzio che ascoltai
Qualcuno mi cercherà
non sarai che tu
Solamente tu
Ne son sicuro sai…
Verrai, e scoprirai perchè
io posso amare solo te…
io posso amare solo te…

Wake me up when september ends – Green Day
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my father’s come to pass
Seven years has gone so fast
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Ring out the bells again
Like we did when spring began
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my father’s come to pass
Twenty years has gone so fast
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Svegliami quando settembre sarà finito
Settembre è arrivato e passato
Gli innocenti non riescono mai a restare
Svegliami quando settembre termina.
Come mio padre è arrivato per passare
Sette anni sono trascorsi veloci
Svegliami quando settembre termina.
Ecco che arriva di nuovo la pioggia
Candendo dalle stelle
Inzuppato del mio dolore che ancora
diventa chi noi siamo.
Come i ricordi riposano
ma non si dimenticano mai quel che ho perso
Svegliami quando settembre termina.
L’estate è arrivata e passata
Gli innocenti non possono restare
Svegliami quando settembre termina.
Come mio padre è arrivato e passato
Vent’anni sono passati veloci.
Svegliami quando settembre termina
Svegliami quando settembre termina
Svegliami quando settembre termina.

Months Songs!

Salve a tutti!

Ho pensato, essendo il primo di settembre, di pubblicare ogni primo del mese due canzoni dedicate al mese, una in italiano e una inglese la quale provvederò a tradurla. Nel caso invece non vi sarà una canzone in una delle due lingue, allora ne pubblicherò una sola.

Spero venga apprezzata l’iniziativa. 😉

 

Mi troverai nella solitudine

Mi troverai se saprai guardare nel buio,
Io sono là.
Mi troverai se saprai resistere al dolore,
Io sono là.
Mi troverai se saprai essere sincero dinanzi alla verità in persona,
Io sono là.
Se riuscirai ad aprire gli occhi nella solitudine e nell’orrore del mondo
Allora mi vedrai.
Ti terrò per mano a patto che tu afferrerai la mia.
Io ci vivo qua
E se anche tu questo posto lo riconosci come casa,
allora forse vi sarà ancora dolore,
Ma anche felicità,
perchè finalmente saremo da soli,
ma in due.

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– Stella

Sono…

Io sono solo questa: un essere limitato nel suo individuo e al contempo un individuo limitato nell’essere chi è.

– Stella

Blogger Recognition Award

Salve a tutti,

scrivo questo articolo perchè di recente, con mia grande gioia e stupore, sono stata nominata al Blogger Recognition Award da Anime di Passaggio (https://animedipassaggioblog.wordpress.com/2018/07/08/blogger-recognition-award-%f0%9f%98%b1/) di cui ci tengo a ringraziare moltissimo, dato che questo va oltre ogni mia aspettativa.

Le regole, da quel poco che ne so a riguardo, sono le seguenti:

– Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog
– Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento
– Raccontare la nascita del proprio Blog
– Dare consigli ai nuovi blogger
– Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento
– Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo

Allora, per raccontare la nascita di questo blog ci vorrebbe una vita, ma proverò a farlo in maniera breve. Guardian of life è nato nel 2014 ed il ruolo degli articoli sta tutto nel nome del blog: Guardiano della vita.

Io sono una ragazza di 21 anni quest’anno e dopo un incidente avvenuto da piccola ho sempre avuto difficoltà ad essere accettata dagli altri data la mia cicatrice sulla fronte e lo strabismo, non ho mai avuto amici fino alla seconda superiore e l’unico modo per andare avanti era tramite la scrittura. Spesso sono stata inoltre vittima di bullismo e non solo da parte di bambini, dato che alla scuola superiore si era esteso fino agli insegnanti. Ero arrivata a mettere in dubbio la mia intera esistenza, fino a che nel 2013 scelsi di porre fine a tutto se dopo le vacanze di natale non avessi incontrato qualcuno che volesse essermi amico, non vedevo un senso nel proseguire a vivere se in casa vi erano problemi e oltre ai numeri dei miei genitori non avevo altro in rubrica. Così attesi l’inizio del secondo semestre e non appena tornai dopo le vacanze natalizie, a scuola arrivò un nuovo ragazzo (di due anni in meno di me, quindi non eravamo in classe assieme). Tutt’ora sono sua amica e il mio legame con lui è davvero speciale e il punto è che non siamo noi a scegliere di renderlo tale, ma è il destino a tenerci uniti a prescindere dalla distanza.

Ebbene con questo ragazzo ho iniziato a costruirmi un mio pensiero e ad uscire da quella depressione in cui mi trovavo ormai da cinque anni. Con lui aprì un blog prima di questo e diciamo che fu lui a farmi conoscere il mondo di WordPress.  In seguito infatti fu lui a divenire la mia musa ispiratrice di molti testi che ho scritto, perchè le nostre conversazioni affrontavano qualsiasi tematica, erano piene di sogni, ambizioni e speranza. Interminabili e fantasiose.

Dopo due anni però litigammo (e forse fu un bene) e io mi ritrovai di nuovo sola, ma non avevo intenzione di ritornare come prima, così tirai fuori la vera Stella e mi feci nuovi amici, capendo che l’apparenza, in realtà non centra molto. Quando tu inizi ad amarti è probabile che anche gli altri ti amino. Dopo altri due anni, grazie a delle coincidenze tutt’ora inspiegabili, io e lui siamo tornati in contatto e dalle nostre conversazioni sembra che in passato avessimo messo solo un punto e virgola.

Questo blog comunque l’ho aperto, non tanto per spiegare la mia storia, ma per scrivere quello che pian piano sto andando a scoprire della vita (in poesia, racconto, filosofia o semplice narrazione); questo perchè so cosa significa soffrire, so cos’è la solitudine, il sentirsi respinti, non essere sentiti quando si parla, essere picchiati o peggio ancora essere vittime di pedofili (per fortuna per me non è andando oltre alle parole, ma è durato comunque per 5 anni) e questo blog serve a far capire che lottare, andare avanti, credere in qualcosa, vivere fino in fondo e proseguire serve! Bisogna credere in se stessi o in un ideale e combattere per raggiungerlo, farsi spazio nel mondo.

Se c’è qualcuno che sta leggendo questo articolo oltre ai blogger che andrò a menzionare, ed è solo e si trova in una brutta situazione, vi prego di leggere gli articoli pubblicati, di seguirmi perchè questo blog esiste per voi. C’è un futuro brillante per tutti, abbiate speranza e se volete scrivetemi (la mail è sulle info).

Se quella volta in terza superiore avessi scelto di mollare tutto, non avrei fatto la maturità passando con un 80 dopo essermi sentita dire da parte di professori che avrei dovuto essere certificata perchè non ero in grado di sostenere il programma come gli altri, oppure essere chiamata ritardata dai compagni che poi alla maturità alcuni sono passati col 60. Non pensate che la maturità sia sempre corrisposta all’età, a volte la gente parla per niente, se voi sapete di non essere quello che la gente vi definisce di essere, io vi consiglio di allontanarvi perchè la negatività non fa bene a nessuno o comunque di dimostrare il contrario.

Parlando di consigli per i blogger, dato che temo di aver parlato troppo per il terzo punto, volevo dirvi che avendo avuto un altro blog condiviso con quel mio amico, ho notato delle differenze. In primis che più tematiche trattate più è probabile che avrete un audience di diverse età (tendenzialmente gli argomenti giovanili sono viaggi, scuola, Harry Potter, nuovi film usciti al cinema…e quelli per gente più matura sono normalmente filosofia, politica, poesia…)  ma il mio consiglio è di fare un mix così avrete più visualizzazioni 😉 Poi non saprei cos’ altro consigliarvi, forse di inserire anche video o foto originali, magari vostri; però non saprei, non è che il mio blog per ora sia molto conosciuto; sto ancora facendo la gavetta! XD

Quindi ora ci tengo però a nominare i 15 blog che fino adesso mi sono stati, forse inconsciamente, a fianco e mi hanno motivata e supportata nel portare avanti il blog, inoltre anche quelli che hanno un blog che a parer mio tratta tematiche interessanti.

  • OREAROVESCIO
  • La poesia porta lontano
  • EPOCHE’
  • OpinioniWeb xYZ
  • Orme Svelate
  • Tempi Moderni
  • Ilmondodelleparole
  • I tesori di Amleta
  • almerighi
  • Il mondo di Dora Millaci
  • Emozioni: idee del cuore
  • Il mondo di Macdelice di Maria Cavallaro
  • Angolo del pensiero sparso
  • Rosa Andronaco
  • Plumari Sebastiano Aurelio

Ci sarebbero molti altri blog davvero da vedere e mi dispiace non averli potuti nominare, ad ogni modo spero per tutti un buon proseguimento con i vostri blog e siate sempre originali!

-Stella

 

 

 

Un viaggio in strada (…)

Il ragazzo ancora riusciva a credere di essere entrato a far parte di un gruppo di persone così incredibilmente tenaci e buone di cuore, a volte convinto di sognare si tirava uno schiaffo e cavolo se faceva male! Gli altri ovviamente davanti ad un comportamento simile non potevano far altro che ridere.

Mentre camminavano la ragazza curiosa come al solito, chiese ragazzo: “Secondo te, cosa vi sarà alla fine della strada?”

Il ragazzo tacque qualche istante e poi disse:” Sinceramente non saprei. Per quanto mi riguarda io potrei già essere arrivato e assieme a voi starei andando oltre, tutto questo perchè non avendo mai incontrato persone come voi prima, pensavo che fosse quello il “premio” alla fine della strada. Adesso però non saprei!”

<> pensò la ragazza sbalordita.

Il ragazzino:” E se fosse vero?”

“Avrei anche evitato di unirmi e sarei andato avanti da solo”rispose il vecchio, sempre più brontolone.

“Non ce l’avrebbe fatta, è solo grazie alla ragazza che ha inventato questo aggeggio dove è seduto adesso, che lei ora riesce ad andare avanti; altrimenti sarebbe ancora fermo là” disse la donna con un tono di rimprovero.

La ragazza invece tacque. Non sapeva come si sarebbe sentita in caso fossero state così le cose; cioè sì voleva bene a tutti, ma insomma non così tanto da far di loro un suo premio… tutta sta fatica per loro e non per lei? Le appariva inconcepibile come cosa.

Ad un certo punto, dopo un po’ di giorni di camminata, il ragazzino e il vecchio gridarono assieme: “C’è una luce là infondo! Guardate!”

“Che siamo già arrivati secondo voi?” chiede la ragazza.

E tutti gli altri in coro: “Sì!”

Così iniziarono ad accelerare il passo, mancava pochissimo, ancora qualche passo e…

NULLA

Davvero nulla. Non vi era un paesaggio, era tutto bianco, anche sotto i loro piedi.

“Ma è questa la fine della strada?” chiese il ragazzino in lacrime.

“Mi sa di sì” rispose il ragazzo.

“Bah che scherzo è mai questo, io me ne torno indietro, di certo preferisco passare il resto della mia esistenza da solo e in mezzo al verde piuttosto che con voi in mezzo al nulla.” rispose arrabbiato il vecchio.

“E io che credevo che collaborando la fine della strada sarebbe stata una cosa migliore, è stata tutta energia sprecata, mi dispiace, ma mene vado anch’io.” disse la ragazza amareggiata.

“Ma dove state andando? Non c’è niente qua attorno!” urlarono il ragazzo e la donna.

“Da qualche parte arriveremo sicuramente” disse la ragazza scomparendo.

Stranamente però, non scomparvero solo quelli che se ne andarono, ma anche i tre che rimasero vicini non furono più in grado di vedersi. Perchè questa cosa?

“Ehi dove siete? Ho paura!” disse il ragazzino piangendo disperato.

Non sentiva risposta, anzi non sentiva proprio nulla, eppure anche gli altri, a loro volta, stavano gridando disperatamente.

Loro si cercavano, non per amore, ma per quella sensazione di solitudine; per se stessi.

Loro credevano di volersi bene, ma in realtà volevano solo compagnia per non sentirsi abbandonati, dispersi, soli o persino per potersi rendere utili e quindi importanza. Nessuno in realtà amava.

Il vecchio e la ragazza, che stavano camminando assieme (la ragazza come al solito spingeva la carrozzina, ora, oltre a girare a vuoto senza riuscire a tornare a dove erano prima di entrare in quel luogo vuoto, non si vedevano più nemmeno loro.

In quel momento ognuno di loro iniziò a ripensare i bei momenti passati assieme; quelli in cui ridevano, dove assieme piangevano, dove alla felicità altrui diventavano felici anche loro. Capirono non era il finale la cosa più importante, ma il mentre e solo all’ora, pian piano riapparvero tutti, e non appena accadde tutti e cinque in lacrime corsero ad abbracciarsi e fu là che attorno a loro iniziò a crearsi il mondo secondo l’immagine mentale che ognuno di loro aveva di mondo perfetto. Inoltre più felici erano più quella parte di mondo che apparteneva al loro immaginario diveniva bella e viceversa.

Così il gruppo capì che alla fine non era un qualcosa di materiale il premio o la festa, ma l’amore tra di loro e non per se stessi. E da all’ora in poi vissero in mondo che cambiava a seconda del loro umore, ma che quando vi era amore, diveniva sempre più bello!

L’amore non è solo tuo, ma è nostro; deve essere di tutti per poter essere per tutti!

– Stella