Sono…

Io sono solo questa: un essere limitato nel suo individuo e al contempo un individuo limitato nell’essere chi è.

– Stella

Scopo

Qualunque cosa che possa essere soggettivamente interpretabile come per esempio, se l’insegnante di vita è il dolore, la felicità, la morte etc. oppure su che cos’è l’amore o come capire se si è amici, non può mai essere oggettivamente e genericamente descritta. Ognuno però ha il dovere, fino alla propria morte, di ricercare durante la sua vita sulla Terra, la definizione che lui reputa più adeguata.

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– Stella

Perchè ridi?

QUALCUNO: “Hey, perchè ridi?”

COSCIENZA: “Così

QUALCUNO: “Come? Veramente, non riesco a capire come mai a volte parti a ridere così, senza senso; senza un motivo logico!” 

COSCIENZA: “Perchè probabilmente quel giorno ho pianto; come stamattina”

QUALCUNO: “Piangere non serve a nulla”

COSCIENZA: “Invece sì!”

QUALCUNO: “Ti rendi solo ridicolo ed infantile, soprattutto se lo fai spesso e a volte davanti a qualcuno”

COSCIENZA: “Scusa ma lo conosco quel qualcuno? E lui conosce me? Sa il perchè di quel pianto? Sa quanto pesa un’emozione per me? Sa che le emozioni hanno peso diverso da persona a persona? “

QUALCUNO: “No! “(certo che sta qua è pazza)

COSCIENZA: “Quanta probabilità ho di incontrare nuovamente quella persona o solo di scambiarci qualche parola?”

QUALCUNO: “Nessuna o comunque pochissima”

COSCIENZA: “E allora cosa me ne importa di quale impressione possa provocare in lui il mio pianto, se quel pianto per me è liberatorio? “

QUALCUNO: “Quando piangi fai la vittima”

COSCIENZA: “Quando piango sono me stessa e questo mi basta. Piango perchè in quel momento, per quelle parole o per quella situazione mi viene da piangere, ma poi rido! “

QUALCUNO: “Ecco ancora più infantile ti dimostri!”

COSCIENZA: “E tu invece trattenendo tutto ed esprimento il tuo disagio tramite la rabbia, l’alcol o il fumo sei meglio di me? Io dopo quando sono felice, riesco sempre, in qualche modo a risolvere i miei problemi perchè sono in pace con me stessa tu?”

QUALCUNO: “Ehm… mmm… Ma cosa centra! Tu comunque ti fai sempre la figuraccia davanti alla gente quando cadi in lacrime, io no! “

COSCIENZA: “La forza sta in questo, nel cadere per poi rialzarti da solo, non importa se qualcuno ti vede, il mondo è vasto e tu sei un puntino e così come te, il mondo è pieno di persone; vi sarà chi avrà la sfortuna di vedermi purtroppo piangere e chi invece avrà l’opportunità di sentirmi ridere e vivere assieme a me un momento di pace e di felicità.”

QUALCUNO: “Certo che tu sei strana forte! Con tutti i problemi che hai, tu ridi che sembri goderti la giornata, quando in realtà è una m***a…”

COSCIENZA: “Te lo spiego molto semplicemente; se tu pensi nero, intorno a te tutto sarà nero, ma se tu pensi ai colori, a qualcosa che renderebbe felice, lo diventi, quella cosa arriva. Che senso ha rimanere statici sul dolore quando hai già compreso quello che voleva insegnarti? A volte il vedere tutto nero è semplicemente un segno di codardia nel voler capire e leggere il significato nel dolore; attraversarlo tutto a testa alta e alla fine sorridere.”

QUALCUNO: “Sì va beh… ora devo andare!”

COSCIENZA: “Ciao”

QUALCUNO: “Scusa ma come ti chiami?”

COSCIENZA: “Se ci sarà una seconda occasione te lo dirò, per ora rimaniamo qualcuno per entrambi okay?”

– Stella

La bandiera del Regno Unito

Potrei iniziare questo articolo raccontandovi la bella storia della bandiera del Regno Unito; ma non ho intenzione di farlo.
Per chi avesse letto le mie info saprà ormai bene del mio amore per l’Inghilterra, le caratteristiche che connotano le persone ect. Ammetto che io mi sento anche un po’ inglese, chi mi ha sentita parlare in inglese, ha ammesso che non si sente che in realtà sono italiana, anzi; ho un bell’accento marcato inglese.
Tornando comunque al discorso iniziale, non so se voi ci avete mai fatto caso, ma la bandiera inglese è un asterisco avvolto dal blu.
L’asterisco in grammatica viene usato quando si devono spiegare delle eccezioni importanti, o qualcosa che non essendo molto discusso, deve essere definito altrimenti non si capisce il resto della frase, del paragrafo o l’intero libro. L’asterisco è inoltre usato per scrivere, quando in realtà la lettera sembra ormai essere terminata, una parola o una frase che ci eravamo dimenticati di scrivere durante la stesura della lettera; quindi possiamo riprendere da dove ci sembra mancare la parola e la riportiamo sotto. Si può ben dire allora che l’asterisco abbia un potere supremo. Esso può anche far moltiplicare i numeri o nascondere un qualcosa che non deve esser letto.
Se consideriamo il carattere tipico e spesso stereotipato di un inglese, noteremo che forse questo concetto di asterisco si addice parecchio al loro carattere spesso riservato, meticoloso, ma al contempo disordinato e diligente quando deve. Insomma sono persone che nel loro disordine riescono sempre a trovare un modo per portare a termine in tempo il loro lavoro. Un po’ come me, apparentemente riservata se la persona non la conosco ancora bene o non mi dice nulla di buono, in seguito però molto casinista e creativa, ma alla fine in un modo o in un altro, porto a termine il compito che mi è stato affidato.
Ma perchè tutto questo discorso sulla bandiera inglese e gli asterischi? Semplicemente perchè questo asterisco in mezzo al blu, sembra rappresentare il Regno Unito e la sua gente e sembra al contempo significare che vi è sempre una soluzione, un modo per affrontare una situazione per quanto complessa e dolorosa possa essere e questo perchè noi siamo asterischi e se vogliamo che qualcosa smetta, dovremo farci forza e, se non l’abbiamo fatto prima, sbucare fuori dalla tana e ringhiare come non abbiamo mai fatto prima, come nessuno mai si aspetterebbe; nel modo più creativo che conosciamo. Noi siamo asterischi e solo asterischi perchè attorno a noi abbiamo l’oceano e se esistesse solo l’asterisco tutti noi saremo vincolati ad esso, altrimenti non potremo esistere. Per questo serve; noi, anche in mezzo al caos dovremo riuscire, nel modo più creativo o strano possibile,  svincolarci da ciò che ci attanaglia.
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– Stella

Ricchezza

Bisogna comprendere che c’è gente con una grande ricchezza materiale, ma povera di ricchezza mentale o di sapienza.

Esiste chi ha solo mentale e desidera ricchezza e chi le ha entrambe.

Sono proprio quest’ultimi che non desiderano altro se non l’essere compresi dalle persone e che sanno andare oltre tutto ciò che vi è di materiale.

Stella