Restyling blog!

Salve a tutti! 🙂

In questo articolo vi vorrei annunciare che d’ora in avanti ho intenzione di modificare un po’ il modus operandi del blog. Anche leggermente l’estetica e i temi.

Mi sto convincendo sempre di più purtroppo, che con il tempo sono cambiata e che la Stella di un tempo non è più la stessa di adesso. L’ispirazione ha iniziato ad affievolirsi seppur al mio fianco ci siano tutte le persone che un tempo mi ispiravano moltissimo. Sto inoltre iniziando ad accattare certi aspetti della vita che un tempo mi erano davvero ostici e intollerabili per la mia etica e morale.

Pur ammettendo che ho sempre avuto una vita molto complessa e burrascosa che mi ha spesso messa alla prova, ora più che mai sto cercando un luogo dove poter tranquillamente piantar radici e la mia curiosità ha iniziato a proiettarsi verso domande più concrete su come poter vivere una vita da sola, quali tasse ho da pagare, che diritti e quali doveri ho io come cittadina e tutto quell’aspetto, se si può dire, burocratico che non conosco.

Ho anche quasi la percezione di essermi persa e con me anche tutte le mie sicurezza di un tempo. Come se mi trovassi in bivio al buio e alla fine scelgo di percorrere il lato destro piuttosto che quello sinistro. Chi mi dice che quel lato mi condurrà alla destinazione dove voglio arrivare; quella giusta? Chi dice che gli studi che sto seguendo siano quelli giusti?

Da quanto mi sento spaesata ed incompresa, ho iniziato a mentire un po’ a tutti, ma soprattutto a me stessa.

Le modifiche che ho intenzione di apportare saranno applicate proprio per questo passaggio importante della mia vita che mi sta facendo diventare sempre più razionale e meno creativa, seppur tuttora rifletto e indago tematiche esistenziali; per esempio al momento sono molto interessata alle coincidenze. Tutto questo lo faccio come un qualcosa di intimo e personale, diciamo: nel tentativo di comprendere meglio me stessa.

Ci tenevo ad annunciare quindi l’aperture di alcune rubriche, tra cui una dove racconterò tutti i pensieri che mi ispirano certe musiche, un’altra in cui tradurrò canzoni famose, ma prive di traduzione in lingue italiana (se ho tempo creo anche il video per YouTube) e una in cui scriverò le recensioni di alcuni film.

Spero di riuscire a portare avanti questo blog ancora per molto tempo!

Grazie.

Stella Mattara

Ricchezza

Bisogna comprendere che c’è gente con una grande ricchezza materiale, ma povera di ricchezza mentale o di sapienza.

Esiste chi ha solo mentale e desidera ricchezza e chi le ha entrambe.

Sono proprio quest’ultimi che non desiderano altro se non l’essere compresi dalle persone e che sanno andare oltre tutto ciò che vi è di materiale.

Stella

Ero e sono… chi?

Era buio quel giorno, i miei occhi erano chiusi. Eppure in quel buio riuscivo comunque a scorgere dei colori luminosi che provenivano da fuori. Avrei voluto aprirli e capire, capire che il nero era nero, che cos’era il buio e cosa significasse la parola colore, quali esistevano; ma non ci riuscivo, non ne avevo le forze; però avevo comunque voglia di capire il perchè di certe cose, di certi sentimenti e sensazioni, ma ancora non ne ero in grado.

Sentivo tante voci; dal tono non sembravano belle come quelle che ricevevano gli altri nuovi arrivati, ricordo che la prima cosa che sentì quando arrivai, furono delle grida laceranti e poi una volta che mi videro, notai che tutti iniziarono ad urlarsi l’uno contro l’altro chiedendosi con rabbia chi mi avesse mai invitato. Io non capivo quale fosse il problema, anch’io come ognuno di loro un giorno avrei potuto in qualche modo contribuire a rallegrare i loro cuori e ad essere d’aiuto, eppure loro mi vedevano solo come un autentico impiccio. Non mi conoscevano ancora, ci voleva tempo, forse tutta la vita.

Non appena aprì gli occhi, capì molte cose rispetto a prima. L’amore che provavo verso quelle voci calde, diventò odio non appena appresi il significato delle parole. Compresi che per quanto belle fossero quelle persone, in realtà non centrava nulla con la sensibilità; certa gente non dovrebbe essere troppo bella: finisce solo con l’illudere e deludere chi vedeva in loro un qualcuno di importante. Ero solo in mezzo a gente vuota e invisibile ai miei occhi.

Disperato andavo cercando un’anima che potesse aiutarmi, ma trovavo solo corpi, decorati da pittura e travestiti per nascondere la loro essenza. Provavo a parlare, ma nessuno era in grado di comprendere le mie parole, forse non sapevo ancora parlare bene la loro lingua.

Passarono degli anni e io imparai in fretta la  loro lingua e ne sapevo anche un’altra, ma comunque quando parlavo raramente qualcuno mi riusciva a capire e ancora una volta mi sentivo solo. Non capivo cosa dovessi apprendere ancora per potermi fare intendere da loro. Esaminai tutto ciò che mi era possibile e studiai tutte le materie che reputai necessarie, eppure ancora nulla.

Ero esausto e rimasi seduto nella biblioteca del paese a riflettere, sembrava che stessi dormendo; così un ragazzo mi si avvicinò e mi chiese se stavo bene. Rimasi un po’ impacciato, non ricevetti mai tanta gentilezza ma poi gli dissi che stavo bene e che ero pensieroso. Il ragazzo mi guardò incuriosito, capì subito che era interessato alla mia storia. Così in maniera imprudente gli raccontai tutta la mia storia, tanto ero certo che non mi avrebbe mai compreso. Lo sguardo glaciale di lui penetrava i miei occhi, ma stranamente non mi faceva sentire a disagio. Quando finì di raccontare la storia, lui mi svelò che anche lui era alla ricerca continua della verità; il perchè certe persone non devono parlare una lingua diversa. Ne rimasi sconcertato. Fino ad allora avevo sempre pensato di essere solo, ma adesso, mi bastava solo lui per essere sereno e mai più solo.

Mi sorprese molto il fatto che seppur lui non fosse bello, quando apriva bocca, il suo corpo si trasforma in un modello holliwoodiano, possedeva carisma, intelligenza e una grande sensibilità, tanto che a volte pareva sapermi leggere la mente.

La gente quando seppe di questa mia amicizia con lui, si arrabbiò ancora di più con me. Mi dicevano di non stargli vicino, che era un’illusione di un qualcosa che non esiste; eppure io sapevo che era lui quello che mi avrebbe permesso di salvarmi, parlavamo la stessa lingua e stavamo cercando la stessa.

Non so se questa verità la raggiungeremo un giorno o meno, ma so che finchè c’è lui tutto ha un senso e io sto bene. Un tempo non capivo, adesso sì. Tutto è servito per permettermi di avvicinarmi a lui e il girotondo non è ancora terminato finchè lui terrà la mia mano e girerà assieme a me.

– Stella