(S) tregua! 

Cari lettori,

Di mio rammarico devo annunaciare che come avrete notato la mia pubblicazione si sta facendo sempre più rara e quasi inesistente, quindi è giusto che spiaga il motivo di questo cambiamento. 

Se avrete letto i miei vecchi articoli, in molti ho ribadito che quest’anno per me è il mio ultimo anno di scuola superiore e quindi come per tutti i maturandi è l’anno più complesso e per me vi è anche l’aggiunta delle emozioni sempre più forti che fanno tacere l’artista e scrittrice che è sempre stata dentro di me. 

Proseguo muta ed inciampo ovunque in qualsiasi contesto. Mi sento regredire ovunque e ovunque vi sono anche molti problemi, scuola, famiglia, amici, hobby, etc.

Mi sento completamente consumata e soprattutto adesso, fatico a vedere il meglio che vi può essere attorno a me e la scrittura così tanto insistita e umiliata da voti scarsi e da continue trascrizioni di appunti da brutta copia a bella copia, mi hanno condannata a soffrire senza rimedio. Prima avevo la scrittura che mi fungeva da medicina, adesso ho il vuoto. Tutti frustrati, tutti arrabbiati e depressi. 

E la poesia che era da sempre stato l’unico modo di esprimere le mie sensazioni e stati d’animo, adesso mi soffoca solamente. Uno studio agitato, instabile, in cui anche le poesie dei più grandi scrittori, impregnate di esperienze e stati d’animo, finiscono con l’apparire solo misere nozioni da sapere per passare l’esame. Prive di tutto quello che lo scrittore voleva realmente esprimere. 

Non sopporto più la vista delle poesie o di qualunque scritta o semplicemente di scrivere. Ho abbandonato tutto per dedicarmi a quest’ultimo anno di scuola e ho anche perso tutta l’ispirazione che gli anni scorsi mi permettevano di andare avanti in maniera molto più stabile emotivamente rispetto quest’anno.

Forse tornerò a pubblicare, o forse no. Spero in una tregua. 

– Stella