Accettare

Cari lettori,

eccomi tornata con un nuovo articolo in cui tratterò di una mia considerazione a riguardo l’accettare ciò che può essere insolito o non ancora molto in voga nella maggior parte della società. Ovviamente vi saranno anche molte esperienze mie personali, giusto per spiegare più affondo la mia opinione.

Come alcuni ben sanno, io ho qualche problemino fisico e non parlo tanto dei chiletti in più, ma del fatto che ho una cicatrice nella fronte e che mi prosegue fino a sotto i capelli e sono anche strabica (giusto perchè un difetto non bastava! XD). Fin da quando ero bambina sono spesso stata vittima di bullismo psicologico che da sola sono riuscita a superare tramite la scrittura. La gente mi evitava perchè mi credeva ritardata e strana. Tuttora per me è raro trovare un qualcuno che mi accetti.

Senza dubbio la situazione è leggermente cambiata, ma comunque la gente mi guarda di malocchio o con compassione, mai come la persona che probabilmente avrete immaginato leggendo ciò che pubblico. L’aspetto non sempre descrive chi noi realmente siamo, questo perchè l’essere fa parte dell’anima, mentre l’esistere fa parte del corpo. In ogni caso, tuttora mentre giro per la città la gente mi osserva con uno sguardo sballordito e a volte schifato. Dopottutto non è normale che una persona “ritardata” vada in giro con un tacco da 7 cm e il trucco oppure con icapelli ben disposti no? Ecco!

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Vedete io sono dell’idea che

SEPPUR STIAMO LOTTANDO PER L’ACCETTAZIONE  DEI GENERI DI RELAZIONI CHE UNA PERSONA PUO’ AVERE CON UN’ALTRA (OMOSESSUALITA’), FINCHE’ NON SAREMMO CAPACI DI ACCETTARE INDIVIDUI CON DEI DIFETTI FISICI O MENTALI SENZA GIUDICARLI, SARA’ VANA LA NOSTRA SPERANZA NEL POTER ACCETTARE IL RESTO.

Perchè prima bisogna conoscere sè stessi e poi una volta che ci conosciamo sapremmo conoscere anche gli altri.

Il Cristo disse: “Chi non ha mai peccato scagli la prima pietra!

E nessuno la scagliò.

Facendo slittare questo frammento delle parole del Cristo al discorso precedente lo potremmo tradurre in questo modo

A chi non fa male un giudizio oppure non l’esseri capiti, parli adesso!

Probabilmente nessuno parlerebbe, perchè il dolore seppur la soglia di resistenza di una persona, fa sempre e comunque parte di ogni essere vivente nella terra; magari percepito in maniera diversa, ma c’è dappertutto!

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Sapete come si fa a guardare l’anima di una persona?

Basta guardarla negli occhi! Gli occhi sono l’unica parte scoperta del corpo, che ci permette di osservare all’interno della persona quindi anche l’anima.

E sapete perchè seppur è così semplice nessuno lo fa?

Perchè la gente è codarda e al diverso non si avvicina a prescindere da quanto apparentemente spavalda possa essere. Ormai la gente è spavalda a parola, ma i fatti li ha abbandonati da tempo.

Voi che ne pensate?

Grazie per la lettura

Stella

L’amore dietro le quinte

Ma che ne sanno i giovani di cosa voglia realmente dire la parola AMARE! Cambiano compagno ogni mese e ormai trombare ed andare a letto con altra gente è all’ordine del giorno. Le corna! Il sesso sfrenato e senza limiti.

Ma che ne sanno loro di cosa voglia dire piangere di notte per una persona che non vedi da un anno e avere ancora lui incastrato nella mente. Fare di una persona l’essenza della tua vita da quanto importante è stata per la tua crescita personale, per quanto ti abbia resa felice e permesso di avere uno spiraglio di luce nel nero in cui stavi vivendo. Vedere altri ragazzi, ma non provare alcun interesse per nessuno di loro. Logorare la tua mente solo di ricordi di lui e intanto la  vita va avanti e il tempo scorre. Ma tu vivi nel passato. Intrappolata nelle fauci del ricordo che sembra non mollare la presa. Sembra dirti: “Quel ragazzo sembra essere interessante e carino… ma non ne vale la pensa parlargli tanto non sarà mai come era lui oppure ti saprà solo far del male, come tutti d’altronde. Meglio stare zitta almeno eviti ulteriore sofferenza”. E poi dopo qualche giorno iniziare a scartare tutti quelli che precedentemente avevi ritenuto interessanti. Incapace di dimenticarlo e piangere ogni volta che mi soffermo nel rileggere cose che scrissi all’ora e nel vedere foto o video della mia vecchia scuola o eventi organizzati là, cercandolo inutilmente nella folla.

Che folle che sono, oppure alla fin fine è questo che significa amare veramente qualcuno. Una cotta che ebbi in passato la dimenticai solo dopo che passarono 3 anni e con lui non ero nemmeno amica era solo un mio compagno di classe e non avendo il cellulare a quei tempi non potei costruirci nulla. Eppure tre anni dovettero passare prima di dimenticarlo. E per questo quanti? Forse sono solo condannata ad un ergastolo di emozioni e sentimenti controproducenti alla mia vita.

-Stella

Le critiche

Ci sono persone di mia conoscenza che criticano ciò che scrivo dicendomi che dovrei focalizzare le mie energie e la mia intelligenza in cose più importanti, piuttosto di scrivere cazzate o gestire un blog (che io ritengo un mezzo di propagazione fantastico) .Tutto ciò mi fa star male mentalmente. Mi verrebbe spontaneo rispondergli che studiando dell’altro sto studiando il lavoro che  è  stato frutto di persone con un modo di fare come il mio: un po’ solitario, fuori dagli schemi e libero. Sì, magari non sapevano tutta la teoria musicale, la matematica, la fisica, la scienza, la filosofia, la storia benissimo. Ma comunque focalizzandosi nello studio un argomento e quelli collegati in qualche modo ad esso, hanno magari scritto un capolavoro che noi ora studiamo. Ecco.

Sapete cosa, tutto ha un limite. Il tempo, la vita di una persona e la curiosità che qualcuno prova verso una tematica. Ecco cosa. A me scrivere toglie tutte le frustrazioni che devo vivere tutti i giorni. Mi porta serenità ed è stata anche l’unica medicina con cui sono riuscita a salvarmi da sola da una depressione durata due anni e di cui i miei non erano al corrente. Ma sì io scrivo cazzate! Oppure sapete cosa? Scrivo cose troppo grandi da essere concepite da persone con la mente troppo piccola. Non dico che debbano elogiarmi oppure darmi approvazioni. Mi basterebbe semplicemente non essere scredita io e il mio lavoro ( da cui ho anche ricevuto un premio nella poesia  ‘Volare’) .

Ringrazio chi tuttora legge e segue quel che scrivo.

E voi cosa ne pensate?

– Stella

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L’essere umano e il problema di non potersi studiare

Gli esseri umani sono creature da sempre molto studiose e voraci nel scoprire nuove cose o capire il modo di vivere di altri esseri viventi: la loro anatomia, il loro modo di organizzare le società e le loro mentalità. Ma sono anche gli unici che non sono in grado di studiare la propria psiche fino al midollo in quanto sono. Questo principalmente per due motivi essenziali:

  1. Hanno una ragione e provano sentimenti mentre le altre creature mancano di razione, quindi sono metodici, monotoni e non ragionano se non secondo quanto la natura impone.
  2. Sono vulnerabili  in base alle loro  esperienze vissute variano il loro modo di pensare e il loro stile di vita e sono anche  influenzabili da fattori esterni  come i consigli dati da persone per cui provano una forma d’affetto.

Quindi secondo queste due motivazioni per l’uomo è certamente impossibile decifrare e catalogare in maniera coincisa le caratteristiche,  gli usi, i costumi e le mentalità che lo connotano;  così come anche gli orientamenti ( religiosi, sessuali, politici… )  Qualcuno potrà negare l’impossibilità di riconoscere gli orientamenti religiosi, ma in realtà anche se potrebbe sembrare la cosa di cui possiamo essere più certi, in realtà non è così. La verità è che se ognuno di noi deve scegliere un credo da professare un solo giorno a settimana oppure da professare nel momento del bisogno (quindi poche volte comunque), le sfaccettature del credo non hanno molta importanza, basta che le cose essenziali e generali possano portare beneficio e approvazione alla nostra moralità ed indole. In ogni caso oltre a questo l’essere umano nel corso della sua vita cambia, quindi non si può essere pragmatici e poter porre un limite sulle credenze che esistono. Solamente l’ultimo essere umano potrà e al contempo saprà il numero esatto, ma comunque sia non saremmo comunque capaci di decifrare i riti comportamentali  umani perché come detto precedentemente l’uomo è una creatura variabile.

Discutendo invece dell’aspetto sessuale, l’essere umano deve essere analizzato e descritto anatomicamente in quanto l’’anatomia è l’unica e sola cosa uguale in tutte le persone senza mutamenti genetici. Di fatto ognuno di noi è provvisto di un apparato riproduttivo e degli ormoni, perciò uomo o donna che sia, è normale (anche in quando esseri viventi) avere istinti sessuali e senza onda di dubbio (sempre parlando di persone sane e senza mutazioni o variazioni genetiche) l’uomo verso la donna e la donna verso l’uomo. Tutte le sfaccettature come la omosessualità, l’asessualità… fanno tutte parte della psiche e della variazione dei gusti verso o la personalità/carattere altrui, oppure al loro aspetto fisico; ovviamente sempre escludendo l’apparato genitale.  Infondo forse può variare la preferenza verso la cornice, ma quella verso il quadro è sempre uguale per tutti. L’urlo di Munch, lo conosciamo tutti giusto? Ma magari tizio ha una riproduzione incorniciata con una cornice di legno grezzo, Caio ne ha un’altra ma incorniciata con una cornice dorata. Però, alla fine rimane sempre l’urlo che tutti gli umani conoscono; non varia. Stessa cosa con la sessualità.

Per quanto riguarda l’orientamento politico, alla fin fine per ogni uomo la sua importanza sta nel salvarlo o farlo elevare rispetto alla situazione in cui si trova in quel momento. Stop, la politica seppur possa sembrare la tematica in cui l’essere umano si focalizza maggiormente, in realtà lo fa principalmente solo per puro egoismo .

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– Stella