Digressione

Quando una amicizia diventa amore

Si sa che al giorno d’oggi molte amicizie terminano con uno schiocco di dita, ma le amicizie a cui mi riferisco io sono quelle che durano una vita e vi assicuro che sono possibili.

Una amicizia come questa è molto speciale, tanto che spesso viene scambiata per amore a causa delle molte attenzioni e preoccupazioni che si tende a condivide assieme. Basta uno sguardo e ci si capisce, basta un cenno e si sa tutto quello c’è da sapere, basta un sospiro o un sorriso tirato e si è persino capaci di leggere nella mente dell’altro. Molta gente nel vedere tutta questa intuizione, nella quale le parole non sono necessarie, credono spesso o che vi sia lo zampino di Eros o che vi sia qualche legame di parentela tipo fratelli; ma nulla non si è ne l’uno ne l’altro. Vi è solamente molto affetto per una persona con cui si ha condiviso buona parte della propria vita, dato che la si conosce fin da piccoli e di lei si sanno i pregi, i difetti; ciò che le piace e ciò che non le piace; ciò che la fa infuriare e ciò che la renderebbe la persona più felice del mondo; ma non si è fidanzati! Solo buoni amici. 

Ebbene questo genere di amicizia è necessaria soprattuto quando, come a me, hai il passato che ti perseguita e dei ricordi di eventi raccapricianti e tristissimi che ti tormentano e tu hai solo ventanni o meno. Quando tu dovresti essere alla parte più superficiale e florida della tua vita, piena di vitalità e voglia di vivere il presente senza posare alcun pensiero al futuro per poter riscattare il passato; invece vivi quello che generalmente vivono le persone di 70 anni quando hanno terminato la loro vita e quindi tendono ad analizzare il loro passato.  Ecco! In momenti simili l’unica cosa di cui si ha bisogno è qualcuno che ti capisca e comprenda; uno che ti faccia ridere e al contempo ti dia la forza di farti rialzare; perchè per quanto molta gente desideri sapere la verità della realtà e delle cose, essa può essere al contempo affascinante e molto aggressiva tanto che per farsi capire ti strappa via la tua vitalità e la gioia che tu hai dentro per riempirti di verità e anche di fragilità. 


Forse assieme a quell’amicizia sarai in grado di proseguire perchè lui intuisce cos’hai, ti ascolta e sa come curare le tue ferite profonde. Potrai incontrare e abbandonare molte altre persone durante la tua vita: quelli che consideravi amici, ma in qualche modo ti hanno tradito e quelli che consideravi fidanzati che in un altro modo ti hanno pugnalato anche loro. Ma lui non lo farebbe mai e di questo ne sei certa, per questo ogni volta che ti senti giù di morale lo cerchi, ogni volta che gli altri ti hanno fatto in qualche modo del male lo cerchi e anche quando vuoi farti due risate o rilassarti o parlare di cose importanti o di cose sceme, lo cerchi e lui… beh lui arriva sempre perchè tu per lui sei importante, forse la cosa più importante che ha e questo te lo dimostra sempre. Sta con te anche se qualche attimo prima avete litigato violentemente, anche se l’hai messo in imbarazzo o lo hai offeso; lui torna perchè di una cosa è certo, ovvero la stessa cosa di cui sei certa anche tu: ti capisce e ti vuole troppo bene tanto che per te farebbe di tutto. 

Tutto questo alla fine si termina con la consacrazione di questo strano sentimento che finalmente dopo anni di continui tradimenti da parte di fidanzati di cui nessuno era adatto a te, nessuno riusciva a capirti, vi era lui; sempre pronto ad accoglierti tra le sue braccia e di difenderti a spada tratta contro tutti quegli impostori che hanno osato fare del male a quella persona che per lui è la migliore e più buona di questo mondo di cui, tranne lei, nessuno è in grado di comprenderlo.

Apriamo gli occhi!

– Stella

Digressione

(S) tregua! 

Cari lettori,

Di mio rammarico devo annunaciare che come avrete notato la mia pubblicazione si sta facendo sempre più rara e quasi inesistente, quindi è giusto che spiaga il motivo di questo cambiamento. 

Se avrete letto i miei vecchi articoli, in molti ho ribadito che quest’anno per me è il mio ultimo anno di scuola superiore e quindi come per tutti i maturandi è l’anno più complesso e per me vi è anche l’aggiunta delle emozioni sempre più forti che fanno tacere l’artista e scrittrice che è sempre stata dentro di me. 

Proseguo muta ed inciampo ovunque in qualsiasi contesto. Mi sento regredire ovunque e ovunque vi sono anche molti problemi, scuola, famiglia, amici, hobby, etc.

Mi sento completamente consumata e soprattutto adesso, fatico a vedere il meglio che vi può essere attorno a me e la scrittura così tanto insistita e umiliata da voti scarsi e da continue trascrizioni di appunti da brutta copia a bella copia, mi hanno condannata a soffrire senza rimedio. Prima avevo la scrittura che mi fungeva da medicina, adesso ho il vuoto. Tutti frustrati, tutti arrabbiati e depressi. 

E la poesia che era da sempre stato l’unico modo di esprimere le mie sensazioni e stati d’animo, adesso mi soffoca solamente. Uno studio agitato, instabile, in cui anche le poesie dei più grandi scrittori, impregnate di esperienze e stati d’animo, finiscono con l’apparire solo misere nozioni da sapere per passare l’esame. Prive di tutto quello che lo scrittore voleva realmente esprimere. 

Non sopporto più la vista delle poesie o di qualunque scritta o semplicemente di scrivere. Ho abbandonato tutto per dedicarmi a quest’ultimo anno di scuola e ho anche perso tutta l’ispirazione che gli anni scorsi mi permettevano di andare avanti in maniera molto più stabile emotivamente rispetto quest’anno.

Forse tornerò a pubblicare, o forse no. Spero in una tregua. 

– Stella

Digressione

Il tuo eterno non ritorno

Ti amai, ti amo e ti amerò.

La libertà con te ho trovato

e oppressa da tutto ti cerco

in foto, concetti e parole.

Non ti ho dimenticato

e seppur ti abbia sempre voluto a fianco

purtroppo averti non ho mai potuto.

Mi manchi,

la tua voce in me concepiva ansie 

creata da una voglia irrefrenabile di averti.

Ma un’anima non si può possedere.

Un’anima deve essere libera di volare.

Così ti lasciai,

però tu l’unica cosa che facesti fu quella di scappare,

creando in me abissi profondissimi.

Forse tornerai!

E io ti starò ancora aspettando,

lasciandomi però, alla fine, morire,

cadendo all’indietro nell’eterna tristezza 

del tuo non ritorno.


– Stella

Digressione

Forse… ci sono

Salve followers!

Come al solito questo post non fa parte di qualche mia ispirazione, ultimamente non ne ho più; eppure più studio più noto e capisco che il motivo di tutto ciò è la mancanza di una musa ispiratrice ovvero una persona con cui condivere le mie esperienze e avere conversazioni profonde. Infatti è proprio per questo motivo che adesso non pubblico ne poesie, ne racconti, ne articoli interessanti e me di questo me ne rammarico! 

Ad ogni modo più studio più mi stupisco di quel che leggo. Poeti, scrittori e cantanti che hanno raggiunto la fama molti senza laurearsi, alcuni senza nemmeno finire la scuola superiore e questo mi fa riflettere su molte cose. Penso a come l’istruzione possa arrivare anche senza la scuola, a come una persona che nella vita è destinata a diventare una certa cosa, alla fine a prescindere dalle scelte lo diventi. Ci arriverà, in un modo o in un altro ci arriverà.

In un certo senso tutti speriamo di essere noi i prescelti, coloro che verrano ricordati per cose formidabili dopo la morte; però vi assicuro che le persone vere e proprie lo sentono dentro di dover fare grandi cose nella vita e non per i soliti clique presentati dai film: dolore, angoscia, religiosità assidua o lampi di genio improvvisi; ma tramite quelle strane “coincidenze” in cui quando tu stai per prendere la scelta sbagliata, vedi davanti a te una scena nella quale accade esattamente quello che pensavi di fare tu, ma è svolta da persone che non conosci. E tu la vedi davanti a te. La osservi bene e poi rifletti e infine ritorni alla diritta via, quella che per un istante avevi smarrito. 

Questa situazione si ripete per ogni tal volta che devi prendere una scelta importante e decidi di agire in maniera sbagliata; per quanto riguarda le scelte semplici invece accade quello che si potrebbe chiamare Karma. Agisci male ora e vinci, ma poi te ne penti e soffri perdendo in qualcos’altro. 

Una persona che dovrà rimanere nella storia vivrà situazioni simili a queste e non solo! Vivrà anche situazioni ambigue e inusuali; quel genere di cose a cui la gente non crede. Ed ecco che tramite tutto questo e dei lampi di genio (io adoro chiamarle “genialate”) ti ritrovi con in mano un premio Nobel, un Oscar, la Musa del Millenio… e finirai nei libri di storia per le grandi cose che hai fatto.

Vi ringrazio per la lettura e commentate! Mi piace confrontarmi con altre persone! 

Stella

Digressione

Una ricerca continua e senza fine

Salve cari lettori,

In questo articolo non sarò molto ottimista o filosofica o racconta fiabe, semplicemente tratterò di un male che in me si aggrava sempre di più. Tranquilli non è alcuna malattia, ma una sensazione continua di solitudine, incomprensione e tormento. 

Io come persona spesso quando conosco qualcuno per la prima volta sono sempre molto vivace e positiva, o almeno finchè quella persona deve essere solo mia amica. Qualcosa in più, deve poter avere qualcosa in più di me. Ma questo non viene compreso.

Vivo nell’eterna speranza di trovare un ragazzo profondo e non i soliti noiosi superficiali in cui si parla sempre delle solite cose: discoteca, sigarette, fighe e quante volte l’hanno fatto. Tutto questo per me non ha alcun valore. Vorrei poter parlare di cose profonde, domande esistenziali, aspirazioni, sogni e cose che fanno parte della immaginazione.

Ovvio che il motivo di tutto questo è per il fatto che io tutta la mia vita ho sofferto di cose di cui non ero io l’artefice e sinceramente dentro di me vi è una curiosità innata di scoprire il motivo per cui ho dovuto viverle. Alcune di queste mi hanno formata e fatta diventare quella che sono: una persona iperemotiva e che intende solo con sguardi. 

Mi fa male vedere che attorno me non c’è gente profonda, ma solo gente vuota la cui unica volontà è di scopare (e parlo anche di ragazze). 

La cosa che più mi eccita di un uomo è la sua intelligenza e la sua profondità, per quanto riguarda il suo fisico, poco mi importa dato che anche io non sono molto bella dato che ho cicatrici di sofferenze passare impresse sul corpo.

Questo mondo, tutta questa società mi fa sentire sola. Guardo la televisione e vedo cose superficiali e volgari, guardò il computer e vedo la stessa cosa, esco fuori dalla porta e ancora la stessa cosa. Nulla cambia e tutta questa sterilità mi fa impazzire e mi domando: perchè devo stare qua? Qual’è lo scopo della mia vita se sono incapace di legarmi a questa gente perchè troppo superficiale? E non parlo di amicizie, di amici ne ho molti, ma intendo di qualcosa di più. Di quello nulla. 

In passato ho avuto il privilegio di conoscere anime buone che poi però se ne sono andate e mai sono riuscita a legarmi nemmeno con loro.

E questa solitudine e le solite conversazioni e i soliti argomenti e conoscere corpi diversi ma menti uguali, mi incatenano e mi provocano un dolore infinito che mi fa impazzire e perdere il lume della ragione. 

Già! Divento incosciente e mi perdo, mi deprimo se non posso parlare di cose profonde, ma questo nessuno lo comprende! NESSUNO! 

Digressione

Incapace!

Analfabeta. Analfabeta! Ecco chi sono: una analfabeta incapace di esprimersi, incapace di di parlare, incapace di scrivere, incapace di memorizzare, incapace di intendere ciò che dovrebbe essere semplice intendere. Incapace! La mia incapacità nel eseguire tutte queste cose citate sopra nasce solo dalla mia incapacità di affrontare la vita, di accettarla per come è, di capire ciò che dovrebbe essere difficile da capire e non capire il capito. 

Ho una anima oversize ovvero troppo grande e vasta e enorme per quel che sono. Sono un essere umano. incatenato qua. Sono una persona, ho un corpo. Ma non sono materiale. Esisto perchè sono consapevole di pensare e il pensiero sono io. Il pensiero non scrive, il pensiero non parla, il pensiero non memorizza il pensiero valuta e scorre come un fiume fino ad arrivare al mare, al tutto, alla veritá! 

Digressione

Charlotte

What you will be reading is just an invented story that I had to write for school during my Christmas break. You will obviuosly find some similarities with James Joyce because my intend was to imitate him. Hope you like 🙂

Charlotte was a woman who while taking part to  a reconciliation party with all her city friends which she met in high school, at a certain point, looking out of the window left ajar she saw a flower whose perfume was lulling her thoughts where for an instance she was neither there listening to the conversation, nor thinking to something else. That perfume inhibited her mind making her understand that her origins were modest, yet more joyful compared to the contest where she was now; more snobbish and unsatisfying.

Nevertheless now she is there. She finally arrived where she always wanted to be even though that demanded strain, sweat and tears. Since she was a child she always wished to make carrier and become economically richer and now that all her dreams had become true she was about to reconsider all the choices that she have made in life.

Knowing that her parents were still working at the farm while she was there drinking champagne and living in luxury made her feel ashamed. However what gripped her more was that she could not talk about her past with those people so what she did all night was nodding her head.

Once she finally got home meanwhile she was undressing her-self and putting away her fancy dress, from her wardrobe felt a box which contained old photos portraying her with her grandfather.  He was a man who always gave her all the love that she needed especially in her dark moments where her existential questions came afloat as lotus on a pond during the day.  She also remembered with nostalgia her happy day when she and her grandfather passed their evenings picking flowers from the field and looking for the hen new nest where probably there were also eggs.  Although this, that box had not been opened from ages because the only thing she wanted was to forget.  She couldn’t deal with the fact that once she had that accident which for many years destroyed her reputation. Her head broke in many pieces when she was just three years old and this bought her to be physically inappropriate for society standards of beauty. Just eventually after the death of her beloved grandfather her family finally had the money for paying medical and school rent.

She wanted to forget her past forever. Making that old and waste away Charlotte Doom die and rewinding till the start for beginning a new life with a new person; the new Charlotte.

However while looking to those photos she remember something that before of then was forgotten which were the words that her grandfather told her before of dying: “My sweet little granddaughter always once I’m gone please promise me to always remember what I’m about to tell you. Our family have always lived as a calycanthus: during our toughest times we knew how to survive and how to be eventually remember. Even you who now seem  to be so frail and weak, you will see how things in the future will change and you will become who everyone now don’t expect you to become. Don’t worry, you’ll make it right.”

“Yes he was right” was thinking Charlotte a bit amazed of that strange memory which seemed distorted.

Yet another memory of her grandfather came to her mind and that was when he told her to don’t worry about the other family members once she will achieve her dreams and will become richer, because everyone in the past have had the chance to change and it had been their choice if to try or not to fulfill their dream. Each one of us is the leader of their own life.

Charlotte was crying. How could she have forgotten that promise that inside of it had also many advises?

In the end she went to bed tired yet reliesed of having made peace with her past and from now on she will never forget of who she was and the difficulties that had to live for reaching her present.

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– Stella